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MuseumsQuartier
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Situato nel distretto di mwewNeubau, occupa un'area di 60.000mwfa m² e contiene al suo interno edifici mwfqbarocchi e di mwfgarchitettura moderna. Costituisce uno dei dieci complessi dedicati all'arte più grandi del mondo.
Contents
• Storia
• Il museo
• Note
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Storia
Originariamente era il complesso delle scuderie di corte, destinato ad ospitare fino a 600 cavalli e 200 carrozze. Il progetto dell'edificio venne affidato nel mwgg1713 dall'imperatore mwgwCarlo VI all'architetto mwhaJohann Bernhard Fischer von Erlach. Dopo il decesso di quest'ultimo, avvenuto nel mwhq1723, il progetto venne portato alla sua completa esecuzione dal figlio mwhgJoseph Emanuel nel mwhw1725.
Tuttavia il progetto originario non venne realizzato appieno. Fischer senior aveva fra l'altro previsto anche una monumentale "piscina" per cavalli e un anfiteatro per esibizioni di caroselli. Ciò nonostante si trattava di una delle più grandi scuderie d'Europa. Nelle sue famose mwiqBriefe eines Eipeldauers an seinen Herrn Vetter in Kakran über d'Wienstadt di fine del mwigXVIII secolo, il poeta austriaco Joseph Richter scrive meravigliato che «...nella residenza ove stanno i cavalli dell'imperatore essi sono meglio alloggiati dell'imperatore stesso».cite-ref-1[1]
Durante le mwkaguerre napoleoniche vi furono numerose distruzioni (i francesi sotto attacco avevano posto qui la sede della loro difesa e venivano bombardati dalla città). In seguito furono elaborati precisi progetti per una ricostruzione delle scuderie, che presero forma concreta nel 1829. Anche durante la mwkqrivoluzione del 1848 vi furono numerose devastazioni e conseguenti restauri, finché nel 1850 il capomastro di corte Leopold Mayer costruì il maneggio in stile neobarocco. Già ai tempi della mwkgMonarchia asburgica vi erano stati dei ripensamenti sull'opportunità di ridurne le dimensioni e costruirvi accanto un altro edificio monumentale. Tuttavia i progetti di mwkwGottfried Semper, sviluppati in tal senso, non vennero mai concretizzati.
Dopo la fine della mwlqprima guerra mondiale e il crollo dell'mwlgImpero austro-ungarico le scuderie persero il loro scopo originario e gran parte del fabbricato venne dismessa.
Nel 1921 l'area venne inizialmente destinata ad ospitare mwmafiere e mostre e conseguentemente i fabbricati ristrutturati e rinominati.
Dietro il maneggio invernale fu eretta una grossa sala. Tra il 1940 e il 1945 palazzo della fiera ebbero luogo numero manifestazioni propagandistiche del mwmgregime nazista.cite-ref-2[2] Nel 1946 riprese la funzione fieristica del complesso.
Negli mwoaanni ottanta vi furono svariati dibattiti sulla destinazione migliore per il complesso e dal mwoq1986 prese corpo l'idea di farne sede di musei. Seguirono numerose polemiche a proposito dei progetti proposti per la ristrutturazione, finché nel mwog1998 ebbero inizio i lavori, che si conclusero nel 2001 e il 29 giugno di quell'anno il complesso museale venne aperto.cite-ref-3[3]
Il complesso è per il 75% di proprietà del Governo federale austriaco e per il restante 25% del Comune di Vienna.
Il museo
All'interno del complesso si trovano i seguenti musei:
• mwraArchitekturzentrum Wien, museo di mwrgarchitettura
• mwsamwsqLeopold Museum, dove è esposta la collezione mwsgRudolf Leopold
• mwtaKunsthalle Wien, galleria d'arte
• mwtwmwuaMuseum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien (MUMOK), museo di mwuqarte moderna e mwugcontemporanea
• mwvaZOOM Kindermuseum, museo per bambini
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwga(mwgqmwggDEmwgw) Martin Haller, mwhaPferde unter dem Doppeladler, p. 60
cite-note-22. ↑ mwia(mwiqmwigDEmwiw) Alfred Stalzer, mwjaZur Geschichte des Messewesens in Wien.
cite-note-33. ↑ mwka(mwkqmwkgDEmwkw) Presseausendung der MuseumsQuartier Errichtungs- und Betriebsgesellschaft: mwlamwlqMuseumsQuartier Wien: Das Eröffnungsprogramm startet am 29. Juni 2001, 3 novembre 2000
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Museumsquartier
Collegamenti esterni
• (DE) Sito ufficiale, su mqw.at.
• (EN) Sito ufficiale, su mqw.at.
• MuseumsQuartierWien (canale), su YouTube.
• MuseumsQuartier, su archINFORM.